Il progetto “La Musica al tempo di Leonardo” è stato ideato per commemorare Leonardo da Vinci (1452-1519) nel 500° anniversario della sua morte ed e’ stato presentato al pubblico domenica 5 maggio 2019 presso la Sala Civica di Palazzo Locatelli a Cormons, in occasione di una serata dedicata al grande artista.
L’iniziativa e’ stata organizzata dal Centro Chitarristico Mauro Giuliani di Gorizia con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito della XVI edizione del Festival Internazionale Mercatali.
La proposta rientra nel ventaglio di iniziative culturali che la nostra Regione ha voluto promuovere quest’anno per ricordare Leonardo da Vinci, artista poliedrico che si occupa non solo di pittura e architettura, ma fu trattatista, anatomista, scenografo, musicista e inventore di strumenti musicali.
Leonardo da Vinci fu uomo di ingegno e talento del Rinascimento e incarno’ in pieno lo spirito della sua epoca. Si occupo’ di architettura, scultura, fu disegnatore, trattatista, anatomista, scenografo, musicista, progettista e inventore.
Leonardo teneva in grande stima la disciplina musicale. Tra le migliaia di pagine pervenuteci i progetti di carattere musicale sono moltissimi. Non si trovano solo considerazioni di carattere matematico, ma articolati e progetti di strumenti musicali del tutto inediti. I piu’ semplici riguardano strumenti per lo piu’ con impiego militare: tamburi meccanici di vario tipo, trainati da animali o azionati da leve mosse da suonatori. In questi progetti semplici Leonardo ha cercato di automatizzare, come spesso accade, il funzionamento dello strumento rendendone elementare l’utilizzo. Il piu’ celebre tra questi e’ sicuramente il tamburo meccanico disegnato sul foglio 837 del Codice Atlantico.
I progetti musicali di Leonardo interessanti sono in particolar modo due: la viola organista (Codice Atlantico f. 586) e la clavi-viola (Codice Atlantico f. 93r). Entrambi gli strumenti sono estremamente complessi e dimostrano come Leonardo non solo fosse un abile ingegnere-inventore, ma anche un profondo conoscitore dell’arte musicale. Il tentativo di progettare, inventare e realizzare strumenti completamente inediti testimonia come Leonardo intendesse contribuire in maniera fondamentale, con il suo genio, a questa arte.
Per 40 anni Leonardo, producendosi in tutti i repertori e tecniche, intraprese la costruzione di un nuovo tipo di sapere, introducendo una “dimensione o una nuova seduzione dell’artista universale”, col suo fascino dell’impossibile”.
Il programma proposto per l’anno 2019, “La musica al tempo di Leonardo”, prevede l’esecuzione di madrigali, villanelle, chansons e altri brani del periodo rinascimentale di Orlando di Lasso, Josquin Despres, Jacob Arcadelt, Luca Marenzio, Giacomo Gastoldi, Salomon Rossi e altri autori.
Programma del Concerto
Amor vittorioso – Giovanni Giacomo Gastoldi (1556 – 1622)
Lasciatemi mirar – Giovanni Croce (1557 – 1609)
Dirmi che piu’ non ardo – Salomon Rossi (1570 – 1630)
Pastime with good company – Henry VIII (1491 – 1547)
O occhi manza mia – Orlando di Lasso (1530 o 1532 – 1594)
Mille regretz – Josquin Després (1450 circa – 1521)
Come again – John Dowland (1563 – 1626)
Gentil madonna – Filippo Azzaiolo (1530 – 1570)
Il bianco e dolce cigno – Jacob Arcadelt (1507 – 1568)
The silver swan – Orlando Gibbons (1583-1625)
Occhio non fu – Filippo Azzaiolo (1530 – 1569)
Weep o mine eyes – John Bennet (1575 circa – dopo il 1614)
Au joli bois – Claudin de Sermisy (1490 – 1562)
Dissi a l’amata mia lucida stella – Luca Marenzio (1556-1599)
